IPPODROMO DI VARESE
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ediagaloppo
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IPPODROMO DI VARESE
Sembra a causa di alcuni problemi alla struttura.
Se avete info più precise commentate qui.
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ediagaloppo
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Re: Varese salta la giornata del 06/01???
https://www.lebettolevarese.it/2025/01/ ... e-bettole/
La Società Varesina Incremento Corse Cavalli comunica di aver ricevuto dal Masaf disposizioni circa l’impossibilità di annullare la giornata di corse prevista alle Bettole per il giorno dell’Epifania, che si svolgerà, così, regolarmente, a partire dalle ore 13 di lunedì 6 gennaio 2025.
Permane tuttavia il problema tecnico circa la rottura della caldaia principale che permette di scaldare gli ambienti e avere acqua calda, per cui la Società aveva chiesto l’annullamento della giornata e che non è stato possibile risolvere a causa del periodo di festività.
Da latro sito leggo il dettaglio del 31 ...
Notte di Capodanno da incubo ..
Giovanni Borghi (amministratore delegato Soc. incremento corse Varesine) ha affittato (con che titolo?!) la tribuna dell’Ippodromo a un gruppo di 90 adolescenti vandali che hanno spaccato bottiglie da ogni parte, esploso petardi e fuochi d’artificio a 30/40 metri dai box dei cavalli…
Ciliegina sulla torta: hanno mandato in cortocircuito il sistema elettrico.
ormai siamo alle comiche ...
in internet giravano filmati di pista piena di scatole di petardi bottiglie etc etc.. ora domani si corre
La Società Varesina Incremento Corse Cavalli comunica di aver ricevuto dal Masaf disposizioni circa l’impossibilità di annullare la giornata di corse prevista alle Bettole per il giorno dell’Epifania, che si svolgerà, così, regolarmente, a partire dalle ore 13 di lunedì 6 gennaio 2025.
Permane tuttavia il problema tecnico circa la rottura della caldaia principale che permette di scaldare gli ambienti e avere acqua calda, per cui la Società aveva chiesto l’annullamento della giornata e che non è stato possibile risolvere a causa del periodo di festività.
Da latro sito leggo il dettaglio del 31 ...
Notte di Capodanno da incubo ..
Giovanni Borghi (amministratore delegato Soc. incremento corse Varesine) ha affittato (con che titolo?!) la tribuna dell’Ippodromo a un gruppo di 90 adolescenti vandali che hanno spaccato bottiglie da ogni parte, esploso petardi e fuochi d’artificio a 30/40 metri dai box dei cavalli…
Ciliegina sulla torta: hanno mandato in cortocircuito il sistema elettrico.
ormai siamo alle comiche ...
in internet giravano filmati di pista piena di scatole di petardi bottiglie etc etc.. ora domani si corre
https://t.me/galoppo_01 idee di gioco per Ippica calcio
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Re: Varese salta la giornata del 06/01???
Ma in che mani siamo !!!
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ediagaloppo
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Re: IPPODROMO DI VARESE
www.grandeippicaitaliana.it
Si è svolto nella giornata di lunedì un sopralluogo da parte Commissari tendente ad appurare le condizioni dell'impianto soprattutto alla luce della delibera Comunale che ha confermato l'agibilità della cosiddetta Tribuna Vip sino al prossimo 15 marzo e limitatamente alla presenza di 99 persone esclusi gli addetti ai lavori.
Secondo quanto si apprende da fonti non ufficiali sarebbero emerse alcune criticità riguardanti un tratto della pista in erba, l'impianto di illuminazione e altre situazioni che necessitano di lavori e manutenzioni. Come è noto la stagione invernale de Le Bettole si concluderà lunedì 10 marzo, ma il tema è quello relativo alla stagione primaria dell'impianto: quella estiva. Al momento sembrerebbe che non vi siano le condizioni, se non dopo un adeguato ripristino per il buon funzionamento (accoglienza,servizi, pista), ai fini di una corretta gestione e organizzazione delle giornate di corsa.
Potrebbero dunque sussistere i presupposti affinché il MASAF richieda l'esecuzione di interventi urgenti, pena la mancata riapertura per il convegno estivo.
Luca Maniezzi rappresentante dei fantini, presente al sopralluogo, si è detto perplesso sulla possibilità di prosieguo dell'attività nell'impianto varesino: "Il sopralluogo è stato predisposto dal Masaf per verificare se le problematiche riscontrate nelle precedenti visite fossero in via di risoluzione, purtroppo non è stato fatto praticamente nulla. La stagione invernale si è potuta disputare grazie a una pista di sabbia che è stata in qualche modo resa agibile anche e soprattutto con l'immissione di altra sabbia, ma la conseguenza, ad esempio è che i cordoli hanno la sabbia altissima e gli steccati sono troppo alti. La pista in erba non è stata toccata, non è agibile e l'impianto di irrigazione, che è obbligatorio, non funziona, pertanto la superficie è molto dura e c'è il fondato rischio che i cavalli si facciano male. Oltretutto la convenzione prevede che nell'impianto vengano organizzate corse con 12/14 partenti, mentre la scorsa estate ci siamo dovuti fermare a otto per via della riduzione delle curve. Credo che in queste condizioni sarà molto difficile che si possa correre la prossima estate."
Si è svolto nella giornata di lunedì un sopralluogo da parte Commissari tendente ad appurare le condizioni dell'impianto soprattutto alla luce della delibera Comunale che ha confermato l'agibilità della cosiddetta Tribuna Vip sino al prossimo 15 marzo e limitatamente alla presenza di 99 persone esclusi gli addetti ai lavori.
Secondo quanto si apprende da fonti non ufficiali sarebbero emerse alcune criticità riguardanti un tratto della pista in erba, l'impianto di illuminazione e altre situazioni che necessitano di lavori e manutenzioni. Come è noto la stagione invernale de Le Bettole si concluderà lunedì 10 marzo, ma il tema è quello relativo alla stagione primaria dell'impianto: quella estiva. Al momento sembrerebbe che non vi siano le condizioni, se non dopo un adeguato ripristino per il buon funzionamento (accoglienza,servizi, pista), ai fini di una corretta gestione e organizzazione delle giornate di corsa.
Potrebbero dunque sussistere i presupposti affinché il MASAF richieda l'esecuzione di interventi urgenti, pena la mancata riapertura per il convegno estivo.
Luca Maniezzi rappresentante dei fantini, presente al sopralluogo, si è detto perplesso sulla possibilità di prosieguo dell'attività nell'impianto varesino: "Il sopralluogo è stato predisposto dal Masaf per verificare se le problematiche riscontrate nelle precedenti visite fossero in via di risoluzione, purtroppo non è stato fatto praticamente nulla. La stagione invernale si è potuta disputare grazie a una pista di sabbia che è stata in qualche modo resa agibile anche e soprattutto con l'immissione di altra sabbia, ma la conseguenza, ad esempio è che i cordoli hanno la sabbia altissima e gli steccati sono troppo alti. La pista in erba non è stata toccata, non è agibile e l'impianto di irrigazione, che è obbligatorio, non funziona, pertanto la superficie è molto dura e c'è il fondato rischio che i cavalli si facciano male. Oltretutto la convenzione prevede che nell'impianto vengano organizzate corse con 12/14 partenti, mentre la scorsa estate ci siamo dovuti fermare a otto per via della riduzione delle curve. Credo che in queste condizioni sarà molto difficile che si possa correre la prossima estate."
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Re: IPPODROMO DI VARESE
Varese e Corridonia, annullamenti e spostamento montepremi - ITALIAN POST (RACING)
https://italianpostracing.it/varese-e-c ... ontepremi/
https://italianpostracing.it/varese-e-c ... ontepremi/
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Re: IPPODROMO DI VARESE
https://www.grandeippicaitaliana.it/new ... -suoi-big/
Proprio alla fine di una settimana giustamente caratterizzata dai problemi di Capannelle è arrivata la notizia del riconoscimento degli ippodromi di Livorno e Varese. Un provvedimento che rischia di passare in secondo piano di fronte a quanto sta accadendo a Roma, ma rappresenta una buona notizia in un panorama ancora con diverse ombre. Perché Livorno e Varese erano, per motivi differenti, ancora senza il “loro” ippodromo e perché in entrambi i casi si trattava di situazioni delicate e con qualche profilo di rischio.
La risoluzione dei casi Livorno e Varese è importante, anzi importantissima, per il galoppo italiano. Non sono ippodromi “metropolitani”, hanno tracciati ridotti, ma sono tasselli fondamentali per la programmazione e per il ruolo che hanno da sempre nel quadro della diffusione dell’ippica sul territorio. E questo è l’aspetto fondamentale, perché entrambi vivono letteralmente nel cuore delle città, per le quali sono (ancora) un punto d’incontro, un luogo di socializzazione intorno alle corse che vi si disputano.
Livorno verrà gestito direttamente dal Comune con una collaborazione “tecnica” di Alfea e si appresta ad essere oggetto di un lifting che dovrebbe partire da quella pista che lo scorso anno era stata uno dei punti più critici per la struttura. E’ un tassello fondamentale per la programmazione, perché rappresenta per la Toscana e i cavalli che si allenano nel bacino, un’importante opportunità per correre nei mesi di giugno, luglio ed agosto, quando Firenze e Pisa sono chiusi, oltre che per i romani che così hanno un’alternativa in erba a Napoli. Corse, quindi, ma anche e soprattutto pubblico. Perché il Caprilli è nel cuore dei livornesi, che da sempre quando si accendono le luci, lo considerano un “giardino” di quartiere dove passare la serata. Starà al Comune renderlo ancora più accogliente, proporre un’accoglienza e un’offerta di “food and beverage” adeguate. Ma potete stare certi che la gente ci sarà. CI saranno i livornesi, ma anche i pisani e tutti gli appassionati di galoppo toscani, per i quali l’ippodromo di Livorno è l’occasione perfetta per passare una serata con le amate corse. E nella notte della Coppa del Mare, l’avvenimento clou dell’intera stagione, il Caprilli avrà il consueto “sold out” a dimostrazione dell’amore non solo dei livornesi, ma anche di tutto il galoppo italiano, per quella bomboniera che dovrà tornare ad essere.
Varese invece è stato assegnato dal Comune, a seguito di un bando, alla neonata Varese Sport & Turf, compagine che raggruppa una squadra eterogenea di componenti (fra ippici ed imprenditori) che hanno proposto un progetto che l’Amministrazione Varesina ha apprezzato. Un piano a lungo termine che prevede una profonda ristrutturazione dell’impianto per renderlo adeguato ai tempi e che per la parte più strettamente tecnica si avvarrà del supporto della Nordest Ippodromi. Anche Varese, come Livorno, è un tassello fondamentale per la programmazione, in quanto l’anello (anzi gli anelli) delle Bettole sono complementari a Milano ed offrono ai purosangue una programmazione soprattutto estiva che da sempre è inserita nel percorso nazionale. Sempre parlando di cavalli, Varese è anche un importante centro di allenamento che ospita quasi 200 cavalli e consente di alimentare, spesso con successo, le corse di San Siro e non solo.
Come Livorno, poi, Varese è nel cuore della città e dei varesini. Non è certo un caso che anche nelle ultime stagioni caratterizzate da problemi e limitazioni, i dati di pubblico (e di gioco sul campo) siano stati importanti. Perché per Varese le Bettole sono una sorta di “salotto buono”, un’alternativa alla passeggiata serale in Corso Matteotti o a un giro al Sacro Monte. E non solo, perché nelle serate di corse c’è una sorta di “transumanza” anche da Milano, visto che gli appassionati milanesi sfruttano l’occasione delle corse per passare una serata con i cavalli e al fresco. Già, perché il sistema Milano-Varese è da sempre un bacino importante, per il pubblico, ma anche per i proprietari distribuiti in una delle zone più ippiche d’Italia anche grazie agli allevamenti presenti nella zona. E, come per la Coppa del Mare di Livorno, anche Le Bettole hanno il loro appuntamento “speciale” con il Città di Varese, una festa per l’intera città.
Quella del “riconoscimento” di Livorno e Varese è decisamente una buona notizia, che fa tirare un piccolo respiro di sollievo. Un adempimento che per ora resta “burocratico” e che dovrà essere seguito poi dai lavori indispensabili per ridare vita ai due impianti, ma almeno il segnale di via libra rappresenta l’inizio di un percorso che davvero può essere virtuoso per i due ippodromi e per quel galoppo tormentato dal caso di Capannelle. L’appuntamento per entrambi è a giugno, quando sono previste in calendario le prime giornate di corse, quando al Caprilli e alle Bettole torneranno ad accendersi le luci, quando il pubblico potrà tornare nel “suo” ippodromo per godersi una serata di corse e festa.
Proprio alla fine di una settimana giustamente caratterizzata dai problemi di Capannelle è arrivata la notizia del riconoscimento degli ippodromi di Livorno e Varese. Un provvedimento che rischia di passare in secondo piano di fronte a quanto sta accadendo a Roma, ma rappresenta una buona notizia in un panorama ancora con diverse ombre. Perché Livorno e Varese erano, per motivi differenti, ancora senza il “loro” ippodromo e perché in entrambi i casi si trattava di situazioni delicate e con qualche profilo di rischio.
La risoluzione dei casi Livorno e Varese è importante, anzi importantissima, per il galoppo italiano. Non sono ippodromi “metropolitani”, hanno tracciati ridotti, ma sono tasselli fondamentali per la programmazione e per il ruolo che hanno da sempre nel quadro della diffusione dell’ippica sul territorio. E questo è l’aspetto fondamentale, perché entrambi vivono letteralmente nel cuore delle città, per le quali sono (ancora) un punto d’incontro, un luogo di socializzazione intorno alle corse che vi si disputano.
Livorno verrà gestito direttamente dal Comune con una collaborazione “tecnica” di Alfea e si appresta ad essere oggetto di un lifting che dovrebbe partire da quella pista che lo scorso anno era stata uno dei punti più critici per la struttura. E’ un tassello fondamentale per la programmazione, perché rappresenta per la Toscana e i cavalli che si allenano nel bacino, un’importante opportunità per correre nei mesi di giugno, luglio ed agosto, quando Firenze e Pisa sono chiusi, oltre che per i romani che così hanno un’alternativa in erba a Napoli. Corse, quindi, ma anche e soprattutto pubblico. Perché il Caprilli è nel cuore dei livornesi, che da sempre quando si accendono le luci, lo considerano un “giardino” di quartiere dove passare la serata. Starà al Comune renderlo ancora più accogliente, proporre un’accoglienza e un’offerta di “food and beverage” adeguate. Ma potete stare certi che la gente ci sarà. CI saranno i livornesi, ma anche i pisani e tutti gli appassionati di galoppo toscani, per i quali l’ippodromo di Livorno è l’occasione perfetta per passare una serata con le amate corse. E nella notte della Coppa del Mare, l’avvenimento clou dell’intera stagione, il Caprilli avrà il consueto “sold out” a dimostrazione dell’amore non solo dei livornesi, ma anche di tutto il galoppo italiano, per quella bomboniera che dovrà tornare ad essere.
Varese invece è stato assegnato dal Comune, a seguito di un bando, alla neonata Varese Sport & Turf, compagine che raggruppa una squadra eterogenea di componenti (fra ippici ed imprenditori) che hanno proposto un progetto che l’Amministrazione Varesina ha apprezzato. Un piano a lungo termine che prevede una profonda ristrutturazione dell’impianto per renderlo adeguato ai tempi e che per la parte più strettamente tecnica si avvarrà del supporto della Nordest Ippodromi. Anche Varese, come Livorno, è un tassello fondamentale per la programmazione, in quanto l’anello (anzi gli anelli) delle Bettole sono complementari a Milano ed offrono ai purosangue una programmazione soprattutto estiva che da sempre è inserita nel percorso nazionale. Sempre parlando di cavalli, Varese è anche un importante centro di allenamento che ospita quasi 200 cavalli e consente di alimentare, spesso con successo, le corse di San Siro e non solo.
Come Livorno, poi, Varese è nel cuore della città e dei varesini. Non è certo un caso che anche nelle ultime stagioni caratterizzate da problemi e limitazioni, i dati di pubblico (e di gioco sul campo) siano stati importanti. Perché per Varese le Bettole sono una sorta di “salotto buono”, un’alternativa alla passeggiata serale in Corso Matteotti o a un giro al Sacro Monte. E non solo, perché nelle serate di corse c’è una sorta di “transumanza” anche da Milano, visto che gli appassionati milanesi sfruttano l’occasione delle corse per passare una serata con i cavalli e al fresco. Già, perché il sistema Milano-Varese è da sempre un bacino importante, per il pubblico, ma anche per i proprietari distribuiti in una delle zone più ippiche d’Italia anche grazie agli allevamenti presenti nella zona. E, come per la Coppa del Mare di Livorno, anche Le Bettole hanno il loro appuntamento “speciale” con il Città di Varese, una festa per l’intera città.
Quella del “riconoscimento” di Livorno e Varese è decisamente una buona notizia, che fa tirare un piccolo respiro di sollievo. Un adempimento che per ora resta “burocratico” e che dovrà essere seguito poi dai lavori indispensabili per ridare vita ai due impianti, ma almeno il segnale di via libra rappresenta l’inizio di un percorso che davvero può essere virtuoso per i due ippodromi e per quel galoppo tormentato dal caso di Capannelle. L’appuntamento per entrambi è a giugno, quando sono previste in calendario le prime giornate di corse, quando al Caprilli e alle Bettole torneranno ad accendersi le luci, quando il pubblico potrà tornare nel “suo” ippodromo per godersi una serata di corse e festa.
Re: IPPODROMO DI VARESE
finalmente qualche buona naotizia
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Re: IPPODROMO DI VARESE
CI VOLEVA !!!
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Re: IPPODROMO DI VARESE
https://www.grandeippicaitaliana.it/new ... nto-video/
Nuovo nome, nuovo logo, nuova identità. Interventi su tribune, piste e servizi. L’ex ippodromo Le Bettole si presenta con un progetto di riqualificazione che restituisce alla città di Varese una struttura moderna, funzionale e ripensata per vivere 365 giorni all’anno
Varese si prepara a riabbracciare il suo ippodromo, un autentico gioiello restituito alla città con un volto nuovo, una nuova identità e una visione profondamente rinnovata. L’ex ippodromo Le Bettole apre una fase inedita del proprio cammino, ripensato come uno spazio moderno, polifunzionale e vivo tutto l’anno, senza perdere il legame con la sua anima ippica.
Nasce il nuovo Varese Park Racecourse, scelta che segna in modo evidente una discontinuità con il recente passato, accompagnata anche da un nuovo logo e da una nuova impostazione complessiva degli spazi.
Il rilancio parte dal cuore dell’impianto, cioè dall’ippica, che resta centrale nel progetto. In questa direzione sono stati avviati interventi migliorativi sulle due piste, quella in sabbia e quella in erba, mentre proseguono i lavori per ottimizzare ulteriormente entrambe le superfici. Parallelamente si sta intervenendo anche sulla tribuna principale e sulla palazzina proprietari, all’interno di un piano più ampio di riordino e valorizzazione della struttura.
Un passaggio importante riguarda anche l’attività agonistica: da alcuni giorni il Ministero ha approvato il Libretto delle corse, passaggio che consente ora di iniziare a fornirlo ai vari allenatori. È un tassello operativo significativo in vista della ripartenza.
Accanto alla funzione sportiva, il nuovo Varese Park Racecourse punta però a diventare una struttura polifunzionale, aperta e vissuta durante tutto l’anno. Oltre alle corse dei cavalli, infatti, all’interno dell’impianto troveranno spazio molte altre attività. In quest’ottica rientrano la riattivazione del bar della sala scommesse, la creazione di ambienti-salotto dove seguire le corse e le attività sportive in genere, la riapertura del Chiringuito fronte Palazzina Proprietari e l’apertura del Ristorante Panoramico, previsto nel periodo delle corse come catering di qualità.
Anche sul fronte dei servizi collegati al gioco e all’accoglienza sono stati definiti nuovi assetti. Sono già stati conclusi accordi con un provider di scommesse di livello internazionale ed è stato riacceso il rapporto con MST come totalizzatore e quota fissa, con almeno 8-10 postazioni attive nelle giornate di corse. È stata inoltre realizzata una galleria di corner dedicati a prodotti legati al mondo del cavallo, alla quale hanno già aderito otto brand.
I lavori, affidati a EdilMega Appalti, stanno procedendo con continuità. Secondo quanto comunicato, l’impresa ha lavorato e continua a lavorare con impegno, cercando soluzioni di qualità per accompagnare il percorso di rinnovamento.
Sul fronte tecnico, particolare attenzione è stata riservata alla pista in erba. Sono stati riattivati gli augelli per l’innaffiamento automatico e sarà ora necessario procedere alla loro regolazione. Giovedì 30 aprile si è svolto il collaudo del tracciato in erba da parte di fantini e allenatori, dopo gli interventi effettuati dalla nuova gestione. Marco Gonnelli, veterano degli allenatori di galoppo, ha commentato: «Ho trovato l’impianto in ottime condizioni. Un manto erboso così bello e compatto era tempo che non lo vedevo. Mi sembra che ci sia una grande accelerazione dei lavori e credo che per l’inizio della stagione estiva gli interventi necessari per la riapertura dell’ippodromo saranno realizzati».
Sulla pista in erba sono comunque previsti ulteriori lavori più approfonditi, sia sul fondo, soprattutto nelle due curve, sia sul drenaggio. L’impianto di irrigazione è stato riattivato intervenendo sui singoli irrigatori, ma necessita ancora di regolazioni per garantire una distribuzione uniforme dell’acqua. Anche la pista in sabbia presenta differenze di consistenza tra la parte interna e quella esterna, e si sta già valutando un nuovo intervento risolutivo. Resta il fatto che i cavalli dei trainer varesini hanno sempre potuto lavorare sulla sabbia sin dal 1° gennaio 2026.
A inquadrare il senso del progetto è stato l’amministratore delegato di Varese Turf & Sport srl, Luigi Rinzivillo: «È un passo significativo verso la nuova stagione. Il nostro impegno è volto a garantire non solo un ambiente sicuro e di alta qualità per cavalli e allenatori, ma anche a creare un luogo accogliente per tutta la comunità varesina e gli appassionati di ippica. Ringraziamo tutti i nostri collaboratori e partner per il supporto e l’entusiasmo dimostrato in questo percorso di rinnovamento. Siamo pronti a intraprendere questa nuova avventura con determinazione e passione, convinti che il nostro lavoro contribuirà a rendere l’Ippodromo Le Bettole un punto di riferimento nel panorama ippico nazionale».
Il messaggio è chiaro: il cavallo resta il fulcro del progetto, ma la nuova struttura vuole allargare la propria funzione, ripensando spazi, servizi e identità per diventare un luogo aperto, moderno e frequentato durante tutto l’anno. Con il nuovo nome di Varese Park Racecourse, l’ex Le Bettole prova così ad aprire una fase nuova, restituendo a Varese un impianto profondamente ripensato.
Nuovo nome, nuovo logo, nuova identità. Interventi su tribune, piste e servizi. L’ex ippodromo Le Bettole si presenta con un progetto di riqualificazione che restituisce alla città di Varese una struttura moderna, funzionale e ripensata per vivere 365 giorni all’anno
Varese si prepara a riabbracciare il suo ippodromo, un autentico gioiello restituito alla città con un volto nuovo, una nuova identità e una visione profondamente rinnovata. L’ex ippodromo Le Bettole apre una fase inedita del proprio cammino, ripensato come uno spazio moderno, polifunzionale e vivo tutto l’anno, senza perdere il legame con la sua anima ippica.
Nasce il nuovo Varese Park Racecourse, scelta che segna in modo evidente una discontinuità con il recente passato, accompagnata anche da un nuovo logo e da una nuova impostazione complessiva degli spazi.
Il rilancio parte dal cuore dell’impianto, cioè dall’ippica, che resta centrale nel progetto. In questa direzione sono stati avviati interventi migliorativi sulle due piste, quella in sabbia e quella in erba, mentre proseguono i lavori per ottimizzare ulteriormente entrambe le superfici. Parallelamente si sta intervenendo anche sulla tribuna principale e sulla palazzina proprietari, all’interno di un piano più ampio di riordino e valorizzazione della struttura.
Un passaggio importante riguarda anche l’attività agonistica: da alcuni giorni il Ministero ha approvato il Libretto delle corse, passaggio che consente ora di iniziare a fornirlo ai vari allenatori. È un tassello operativo significativo in vista della ripartenza.
Accanto alla funzione sportiva, il nuovo Varese Park Racecourse punta però a diventare una struttura polifunzionale, aperta e vissuta durante tutto l’anno. Oltre alle corse dei cavalli, infatti, all’interno dell’impianto troveranno spazio molte altre attività. In quest’ottica rientrano la riattivazione del bar della sala scommesse, la creazione di ambienti-salotto dove seguire le corse e le attività sportive in genere, la riapertura del Chiringuito fronte Palazzina Proprietari e l’apertura del Ristorante Panoramico, previsto nel periodo delle corse come catering di qualità.
Anche sul fronte dei servizi collegati al gioco e all’accoglienza sono stati definiti nuovi assetti. Sono già stati conclusi accordi con un provider di scommesse di livello internazionale ed è stato riacceso il rapporto con MST come totalizzatore e quota fissa, con almeno 8-10 postazioni attive nelle giornate di corse. È stata inoltre realizzata una galleria di corner dedicati a prodotti legati al mondo del cavallo, alla quale hanno già aderito otto brand.
I lavori, affidati a EdilMega Appalti, stanno procedendo con continuità. Secondo quanto comunicato, l’impresa ha lavorato e continua a lavorare con impegno, cercando soluzioni di qualità per accompagnare il percorso di rinnovamento.
Sul fronte tecnico, particolare attenzione è stata riservata alla pista in erba. Sono stati riattivati gli augelli per l’innaffiamento automatico e sarà ora necessario procedere alla loro regolazione. Giovedì 30 aprile si è svolto il collaudo del tracciato in erba da parte di fantini e allenatori, dopo gli interventi effettuati dalla nuova gestione. Marco Gonnelli, veterano degli allenatori di galoppo, ha commentato: «Ho trovato l’impianto in ottime condizioni. Un manto erboso così bello e compatto era tempo che non lo vedevo. Mi sembra che ci sia una grande accelerazione dei lavori e credo che per l’inizio della stagione estiva gli interventi necessari per la riapertura dell’ippodromo saranno realizzati».
Sulla pista in erba sono comunque previsti ulteriori lavori più approfonditi, sia sul fondo, soprattutto nelle due curve, sia sul drenaggio. L’impianto di irrigazione è stato riattivato intervenendo sui singoli irrigatori, ma necessita ancora di regolazioni per garantire una distribuzione uniforme dell’acqua. Anche la pista in sabbia presenta differenze di consistenza tra la parte interna e quella esterna, e si sta già valutando un nuovo intervento risolutivo. Resta il fatto che i cavalli dei trainer varesini hanno sempre potuto lavorare sulla sabbia sin dal 1° gennaio 2026.
A inquadrare il senso del progetto è stato l’amministratore delegato di Varese Turf & Sport srl, Luigi Rinzivillo: «È un passo significativo verso la nuova stagione. Il nostro impegno è volto a garantire non solo un ambiente sicuro e di alta qualità per cavalli e allenatori, ma anche a creare un luogo accogliente per tutta la comunità varesina e gli appassionati di ippica. Ringraziamo tutti i nostri collaboratori e partner per il supporto e l’entusiasmo dimostrato in questo percorso di rinnovamento. Siamo pronti a intraprendere questa nuova avventura con determinazione e passione, convinti che il nostro lavoro contribuirà a rendere l’Ippodromo Le Bettole un punto di riferimento nel panorama ippico nazionale».
Il messaggio è chiaro: il cavallo resta il fulcro del progetto, ma la nuova struttura vuole allargare la propria funzione, ripensando spazi, servizi e identità per diventare un luogo aperto, moderno e frequentato durante tutto l’anno. Con il nuovo nome di Varese Park Racecourse, l’ex Le Bettole prova così ad aprire una fase nuova, restituendo a Varese un impianto profondamente ripensato.
