LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

Dall'inaugurazione il 26 dicembre 1959 :


a questo filmato del 2021 :


Cosa è riuscita a fare la politica ?

Ha distrutto l'ippodromo del trotto della città di Roma, situato in zona Z. XXXIX Tor di Valle.

Prende il nome dalla zona di Roma in cui si trova. Progettista del complesso delle tribune e dei servizi della struttura l'architetto Julio Lafuente in collaborazione con l'ingegnere Gaetano Rebecchini, l'ingegnere strutturista Calogero Benedetti, Aicardo Birago e Paolo Vietti-Violi.
All'inaugurazione avvenuta nel 1959, veniva realizzata la struttura in cemento armato, con la pensilina composta da 11 umbrelle sostenute da pilastri-sculture, considerata la più grande paraboloide iperbolica al mondo.

Con i suoi 420.000 m² è uno degli ippodromi più grandi d'Europa.

Fonte : Wikipedia

NON CI SONO PAROLE... SOLO UNA : VERGOGNA !
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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TOR DI VALLE (EX IPPODROMO) - RIPRESE AEREE DRONE 4K 60 - 09_07_2022 ROMA

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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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Tordivalle, San Siro trotto, Le Mulina, Stupinigi, il Candiano...quanti misfatti!
Forse se dicessimo alle persone che il cervello é un app inizierebbero ad usarlo
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

prato ha scritto: 26/11/2022, 16:09 Tordivalle, San Siro trotto, Le Mulina, Stupinigi, il Candiano...quanti misfatti!
:clap: :clap: :clap: :clap:
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

L’Ippodromo di Tor di Valle a Roma, realizzato nel 1959 dall’architetto Lafuente e dagli ingegneri Rebecchini, Benedetti e Birago.
Esempio di architettura degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. La struttura sfilante dell’Ippodromo di Tor di Valle, come una sorta di basso orizzonte, valorizza la libera distesa dello spazio antistante. E ne è, a sua volta, esaltata. Di qui il rapporto, spaziale oltre che funzionale, tra architettura e contesto su cui è incentrata la ‘dichiarazione d’interesse’ avviata dalla competente Soprintendenza sia sull’opera, sia sul più immediato intorno territoriale. Si tratta di uno dei rari casi in cui un provvedimento di tutela puntuale è stato integrato contestualmente dal cosiddetto ‘vincolo indiretto’. Per sminuire l’interesse dell’Ippodromo si è parlato di modifiche intervenute successivamente, di condizioni di deterioramento delle strutture e di insussistenza di un loro carattere inedito al confronto con la coeva produzione architettonica.
Quanto alle modifiche successive, esse non sono irreversibili. I tramezzi, i controsoffitti, i nuovi volumi hanno solo ‘mascherato’, non cancellato l’essenzialità delle strutture. Non ne hanno comportato la perdita definitiva, consentendone il ripristino. E l’interesse dell’opera non scompare perché alcune sue parti non sono più visibili, nello stesso modo in cui un reperto archeologico lasciato, per sicurezza, nel sottosuolo è comunque documentato e tutelato.
Quanto alla condizione delle strutture, esse mostrerebbero in generale fenomeni di deterioramento del calcestruzzo e dei ferri di armatura, del tutto rimediabili; né è richiesto l’adeguamento antisismico per opere vincolate, essendo consentito per esse il semplice miglioramento.
Quanto, infine, alle disquisizioni sul rapporto con le strutture coeve e sull’innovazione strutturale che l’opera testimonierebbe, tali argomenti sono, certo, pertinenti alle motivazioni del vincolo. Ma non definiscono in modo esauriente le ragioni che determinano la qualità di questa architettura, percepibile anche da chi non sa nulla di strutture a ombrello e a paraboloide iperbolico. Ci riferiamo al carattere assolutamente informale di una spazialità contemporaneamente interna ed esterna, ottenuta attraverso l’accostamento ‘aereo’ di pensiline, travi a mensola, pilastri sagomati, gradonate, vetrate. Visibilmente distinti per forma, materiale, funzione, questi elementi sembrano, infatti, privi di gravità come se, volando nell’aria, si fossero casualmente incontrati e composti in un miracoloso quanto precario equilibrio, ognuno conservando una specifica autonomia figurativa.
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

Inchiesta nuovo Stadio della Roma, pm chiede 22 condanne
Nell'ambito della maxi indagine sul nuovo stadio della Roma, la procura ha chiesto ventidue condanne per un totale di oltre cento anni di reclusione.
In particolare i pm hanno chiesto una condanna a 11 anni e sei mesi per l'ex presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito e per l'avvocato Camillo Mezzacapo. Chiesti 9 anni per Luca Lanzalone e 8 anni e 8 mesi per l'imprenditore Luca Parnasi che ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Sollecitati 3 anni e 4 mesi per Giulio Centemero, deputato della Lega, due anni e 8 mesi per Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd.
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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Possibile che nessun politico possa far tornare il trotto a Roma nel giusto luogo ?
Putroppo vedere le corse al trotto a Capannelle non è la stessa cosa di vederle presso ad un ippodromo dedicato...
Ecco come si presentano oggi le tribune dell'EX-IPPODROMO.
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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PER NON DIMENTICARE !!!!
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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Ippodromo Capannelle, Comune Roma: 'Partenariato pubblico privato per il rilancio'

Il Comune di Roma cerca operatori economici interessati a realizzare un’operazione di Partenariato pubblico privato per la riqualificazione dell'ippodromo delle Capannelle e la successiva gestione e manutenzione. Ecco il testo dell'avviso pubblico.

“Roma Capitale intende garantire la riqualificazione e la fruizione collettiva dei propri impianti sportivi anche attraverso investimenti che ne valorizzino e implementino la vocazione polifunzionale, favorendo la partecipazione di soggetti privati alla predisposizione e all'attuazione delle proposte progettuali volte a garantire la gestione degli impianti sportivi nell’ottica del pieno soddisfacimento delle esigenze cittadine legate allo svolgimento dell’attività motoria e delle attività ad essa connesse. Tali esigenze di riqualificazione e valorizzazione funzionale riguardano, nello specifico, anche l’impianto sportivo denominato Ippodromo delle Capannelle”.

Questo si legge nell'avviso pubblico pubblicato dal Comune di Roma per “acquisire istanze da parte di operatori economici interessati alla riqualificazione e alle gestione dell'ippodromo delle Capannelle".

Nell'avviso si sottolinea l'importanza di favorire la “polifunzionalità” degli impianti sportivi e quindi anche dell'ippodromo delle Capannelle, che da tempo ospita numerosi eventi oltre alle corse di cavalli, richiamandosi all'articolo 4, commi 1 e 2, del DLgs. n. 38/2021 (Attuazione dell'articolo 7 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi), che “consente alle Amministrazioni pubbliche di acquisire dai privati delle istanze da cui emergano le alternative progettuali in merito alla riqualificazione e gestione degli impianti sportivi.

Più precisamente, tali proposte possono anche prevedere: 'la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, che siano complementari o funzionali al finanziamento o alla fruibilità dell’impianto sportivo, con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale', ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa o della valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali, economici, ambientali e di efficienza energetica; 'il pieno sfruttamento a fini commerciali, turistici, educativi e ricreativi di tutte le aree di pertinenza dell'impianto in tutti i giorni della settimana'.

In questa prospettiva, il Regolamento Dac 186/2023 valorizza la 'polifunzionalità' degli impianti sportivi capitolini, intesa come 'compresenza di spazi a destinazione di attività di diversa natura quali sportiva, commerciale, ricettiva, educativa, culturale' (v. art. 2, comma 1, lett. o del Regolamento Dac 186/2023 medesimo)”.

L’intervento di riqualificazione, si legge nell'Avviso, “è volto a creare una struttura sportiva in grado di garantire un utilizzo ottimale dell’impianto sportivo, anche attraverso l’individuazione di diverse e secondarie destinazioni d’uso e funzioni, valorizzando tutte le sue potenzialità.

Più precisamente, Roma Capitale intende perseguire le seguenti finalità attraverso l’operazione di PPP: 1. garantire la prosecuzione dei servizi connessi alle pratiche sportive del trotto e del galoppo, sviluppando ulteriormente l’attuale vocazione della struttura in merito all’organizzazione di competizioni in ambito ippico; 2. valorizzare l’inserimento di funzioni complementari rispetto a quella sportiva, anche nell’ottica di potenziare l’offerta complessiva dei servizi erogati dall’impianto sportivo a favore della collettività, garantendo un mix funzionale che bilanci le istanze del contesto urbano con le esigenze di fruizione collettiva dell’impianto sportivo; valorizzare il patrimonio, sviluppando una progettualità volta al recupero delle strutture edilizie e impiantistiche attualmente facenti parte dell’impianto sportivo, in un’ottica di ampia riqualificazione nel contesto urbanistico-edilizio esistente, con particolare riguardo al contenimento del consumo di suolo, al rispetto dei vincoli e alla salvaguardia dei beni immobili di rilievo storico, artistico, archeologico e/o paesaggistico; garantire, attraverso l’intervento di riqualificazione, il rispetto degli standard di prestazioni energetiche e ambientali, del risparmio energetico e dell’impiego di fonti rinnovabili, nonché la piena accessibilità dell’impianto sportivo alle persone diversamente abili, garantire, attraverso idoneo programma gestionale, il coinvolgimento delle associazioni e delle società sportive del territorio, delle scuole e degli enti del terzo settore”.

Il valore della concessione stimato, ai sensi dell'art. 179 del Codice, per una durata minima di sei anni è pari a 27.137.880 euro al netto dell’Iva, oneri della sicurezza pari a zero.

Si precisa, recita l'avviso, “che il suddetto valore è determinato esclusivamente sulla base dell’importo della sovvenzione annua assegnata, per l’annualità 2024, dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

In particolare, per l’impianto sportivo in argomento, nell’annualità 2024 l’entità delle sovvenzioni erogate per impianti e miglioramento impianti, organizzazione corse e riprese Tv per il galoppo piano è pari a 3.236.534 euro mentre le stesse sovvenzioni erogate per il trotto sono pari a 1.286.446 euro, per un totale complessivo che ammonta a 4.522.980 euro al netto dell’Iva.

Per le annualità successive al 2024, si prevede che il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste continuerà ad erogare le suddette sovvenzioni per un importo da rideterminare nell’ambito di un rapporto con le società di corse riconosciute.

Il valore della concessione sopra riportato di 27.137.880 euro è da intendersi, pertanto, puramente indicativo e non esaustivo in quanto determinato in modo fittizio, considerando come fatturato esclusivamente la sovvenzione annua erogata dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e percepita per una durata minima del contratto di concessione di anni 6 (sei).

Nell’istanza di riqualificazione dell’impianto sportivo, il proponente stimerà nel Pef - Piano economico finanziario gli ulteriori introiti generati per i servizi proposti ed oggetto della concessione per tutta la durata del contratto, che si precisa potrà essere superiore a quella minima indicata di anni 6 (sei)”.

Sarà previsto il pagamento di un canone mensile per l’utilizzo dell’impianto sportivo da parte del concessionario a favore di Roma Capitale.

Tale canone sarà determinato in ragione del contenuto della proposta di PPP e sarà oggetto di offerta al rialzo nell’ambito della successiva procedura di gara di affidamento della concessione.

“Si precisa che non è previsto un contributo pubblico finanziario ai sensi dell’art. 177, comma 6, del Codice da parte dell’Amministrazione concedente”, rimarca il Comune.

I soggetti interessati dovranno far pervenire l’istanza entro le ore 12:00 del giorno 06 giugno 2024 attraverso la piattaforma telematica di e-procurement dell’Amministrazione, denominata “Tuttogare”, accessibile dal sito internet: https://romacapitale.tuttogare.it/.

Eventuali chiarimenti in merito alle modalità di presentazione dell’istanza nell’ambito dell’avviso pubblico potranno essere richiesti dagli operatori interessati al Responsabile unico del procedimento entro le ore 12:00 del giorno 27 maggio 2024 attraverso la sezione della piattaforma telematica Tuttogare riservata alle richieste di chiarimenti nella pagina https://romacapitale.tuttogare.it/

Le risposte ai chiarimenti verranno pubblicate entro tre giorni dal termine ultimo per l’invio delle Istanze di cui al precedente paragrafo 12 dell'avviso pubblico.

Infine, evidenzia ancora il Comune, “con il presente avviso pubblico non è indetta una procedura di gara e Roma Capitale si riserva la facoltà, a proprio insindacabile giudizio, sia di interrompere la presente procedura esplorativa sia di procedere, in una fase successiva, alla valutazione dell’eventuale proposta di finanza di progetto dell’operatore economico ammesso alla presentazione della medesima, in seguito all’esito delle valutazioni di cui sopra, apportando le modifiche ritenute opportune.

L’Amministrazione si riserva inoltre di non procedere con la dichiarazione di pubblico interesse qualora nessuna delle istanze risultasse idonea e rispondente per tale finalità.

Per quanto non espressamente previsto dal presente avviso pubblico, si applica la disciplina di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 38/2021 e all’art. 193 del Codice”.


ONORATO (ASSESSORE SPORT): “GUARDIAMO AL FUTURO” - L'assessore allo Sport di Roma Capitale Alessandro Onorato commenta così la pubblicazione dell'avviso pubblico. "Dopo aver salvato la stagione 2024 con una gestione ponte che ha garantito il calendario nazionale delle corse del trotto e del galoppo, scongiurando il licenziamento di centinaia di operatori con questo bando guardiamo al futuro rivolgendoci ai potenziali investitori privati.

Abbiamo lanciato un'indagine esplorativa di mercato al fine di acquisire da parte degli operatori economici interessati le istanze di partenariato pubblico-privato volte alla riqualificazione e alla gestione dell'impianto sportivo. Siamo pronti a ricevere e a valutare con la massima attenzione ogni proposta che valorizzi come merita questo impianto unico al mondo. Un'area ben collegata, con lo svincolo del Grande raccordo anulare e la fermata ferroviaria, già destinata a verde e servizi pubblici di oltre 135 ettari dalle potenzialità straordinarie, che potrà diventare una cittadella dello sport e dell'intrattenimento con spazi all'aria aperta dedicati a più discipline.

A disposizione dei proponenti - aggiunge Onorato - abbiamo pubblicato i dettagli dell'inquadramento urbanistico dell'area, con la possibilità di riqualificare immobili con destinazioni d'uso diverse da quella sportiva che siano funzionali alla fruibilità dell'impianto con la sola esclusione di nuovi complessi di edilizia residenziale. La concessione avrà durata minima di 6 anni e parte da un valore minimo di 27 milioni e 137 mila euro di fatturato stimato, cifra determinata solo sulla base dell'importo della sovvenzione annua assegnata per il 2024 dal ministero dell'Agricoltura. Valore che potrà crescere sensibilmente in proporzione alle progettualità sviluppate dai proponenti. C'è tempo fino al 6 giugno per presentare proposte: gli uffici del Dipartimento Sport sono a disposizione per ogni chiarimento necessario e per accompagnare i proponenti in un sopralluogo all'impianto obbligatorio per presentare il progetto", conclude l'assessore.

TRABUCCO (CG): "ECCO L’AVVISO PUBBLICO, PROMESSA MANTENUTA" - “Come avevamo preannunciato a gennaio è stato pubblicato l’Avviso Pubblico per la gestione e riqualificazione dell’impianto sportivo di Capannelle", dichiara il capogruppo della Lista Civica Gualtieri sindaco, Giorgio Trabucco. "Da oggi e fino al 6 giugno è possibile dunque presentare delle proposte che possano dare il giusto rilievo a uno degli impianti sportivi più importanti della Capitale e al centro ippico più grande e rilevante d’Italia.

Dopo averne scongiurato la chiusura per il 2024 e la perdita di posti di lavoro, senza dimenticare il calendario nazionale delle gare di trotto e galoppo che rischiava di non disputarsi, un’altra promessa mantenuta volta al rilancio dello sport a Roma ai livelli che la nostra città merita.

Ringrazio gli uffici di Roma Capitale per l’impegno rispettato, l’assessore allo Sport Alessandro Onorato e il sindaco Gualtieri: stiamo finalmente colmando delle carenze strutturali e organizzative che sembravano dover far parte di Roma per sempre. L’inerzia degli anni passati ha creato danni a non finire, per fortuna la nostra Amministrazione, invece di lamentarsi, agisce e lo fa per il bene della Capitale, dei suoi cittadini e di tutti i turisti che arrivano per ammirarla e viverla al massimo delle sue potenzialità”, conclude Trabucco.
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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Bando ippodromo Capannelle, il termine per presentare le offerte slitta al 1° luglio

Il Comune di Roma concede tre settimane in più del previsto per la presentazione delle istanze agli operatori interessati alla gestione dell'ippodromo delle Capannelle, vista la complessità del progetto da presentare.

Non più oggi,6 giugno, come originariamente previsto, ma il 1° luglio.

È slittato di tre settimane il termine concesso dal Comune di Roma agli operatori interessati a realizzare un’operazione di Partenariato pubblico privato per la riqualificazione dell'ippodromo delle Capannelle e la successiva gestione e manutenzione.

Il rinvio arriva dopo le richieste pervenute in tal senso proprio dagli operatori, vista la complessità del progetto da presentare.

Nell'avviso pubblico pubblicato dall'amministrazione comunale, a suo tempo è stata sottolineata l'importanza di favorire la “polifunzionalità” degli impianti sportivi e quindi anche dell'ippodromo delle Capannelle, che da tempo ospita numerosi eventi oltre alle corse di cavalli, richiamandosi all'articolo 4, commi 1 e 2, del DLgs. n. 38/2021 (Attuazione dell'articolo 7 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi), che “consente alle Amministrazioni pubbliche di acquisire dai privati delle istanze da cui emergano le alternative progettuali in merito alla riqualificazione e gestione degli impianti sportivi".

Più precisamente, "tali proposte possono anche prevedere: 'la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, che siano complementari o funzionali al finanziamento o alla fruibilità dell’impianto sportivo, con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale', ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa o della valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali, economici, ambientali e di efficienza energetica; 'il pieno sfruttamento a fini commerciali, turistici, educativi e ricreativi di tutte le aree di pertinenza dell'impianto in tutti i giorni della settimana'.”

L’intervento di riqualificazione, si legge nell'Avviso, “è volto a creare una struttura sportiva in grado di garantire un utilizzo ottimale dell’impianto sportivo, anche attraverso l’individuazione di diverse e secondarie destinazioni d’uso e funzioni, valorizzando tutte le sue potenzialità.

Più precisamente, Roma Capitale intende perseguire le seguenti finalità attraverso l’operazione di PPP: 1. garantire la prosecuzione dei servizi connessi alle pratiche sportive del trotto e del galoppo, sviluppando ulteriormente l’attuale vocazione della struttura in merito all’organizzazione di competizioni in ambito ippico; 2. valorizzare l’inserimento di funzioni complementari rispetto a quella sportiva, anche nell’ottica di potenziare l’offerta complessiva dei servizi erogati dall’impianto sportivo a favore della collettività, garantendo un mix funzionale che bilanci le istanze del contesto urbano con le esigenze di fruizione collettiva dell’impianto sportivo; valorizzare il patrimonio, sviluppando una progettualità volta al recupero delle strutture edilizie e impiantistiche attualmente facenti parte dell’impianto sportivo, in un’ottica di ampia riqualificazione nel contesto urbanistico-edilizio esistente, con particolare riguardo al contenimento del consumo di suolo, al rispetto dei vincoli e alla salvaguardia dei beni immobili di rilievo storico, artistico, archeologico e/o paesaggistico; garantire, attraverso l’intervento di riqualificazione, il rispetto degli standard di prestazioni energetiche e ambientali, del risparmio energetico e dell’impiego di fonti rinnovabili, nonché la piena accessibilità dell’impianto sportivo alle persone diversamente abili, garantire, attraverso idoneo programma gestionale, il coinvolgimento delle associazioni e delle società sportive del territorio, delle scuole e degli enti del terzo settore”.

Il valore della concessione stimato, ai sensi dell'art. 179 del Codice, per una durata minima di sei anni è pari a 27.137.880 euro al netto dell’Iva, oneri della sicurezza pari a zero.

Si precisa, recita l'avviso, “che il suddetto valore è determinato esclusivamente sulla base dell’importo della sovvenzione annua assegnata, per l’annualità 2024, dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

In particolare, per l’impianto sportivo in argomento, nell’annualità 2024 l’entità delle sovvenzioni erogate per impianti e miglioramento impianti, organizzazione corse e riprese Tv per il galoppo piano è pari a 3.236.534 euro mentre le stesse sovvenzioni erogate per il trotto sono pari a 1.286.446 euro, per un totale complessivo che ammonta a 4.522.980 euro al netto dell’Iva.

Per le annualità successive al 2024, si prevede che il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste continuerà ad erogare le suddette sovvenzioni per un importo da rideterminare nell’ambito di un rapporto con le società di corse riconosciute.

Il valore della concessione sopra riportato di 27.137.880 euro è da intendersi, pertanto, puramente indicativo e non esaustivo in quanto determinato in modo fittizio, considerando come fatturato esclusivamente la sovvenzione annua erogata dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e percepita per una durata minima del contratto di concessione di anni 6 (sei).

Nell’istanza di riqualificazione dell’impianto sportivo, il proponente stimerà nel Pef - Piano economico finanziario gli ulteriori introiti generati per i servizi proposti ed oggetto della concessione per tutta la durata del contratto, che si precisa potrà essere superiore a quella minima indicata di anni 6 (sei)”.

Sarà previsto il pagamento di un canone mensile per l’utilizzo dell’impianto sportivo da parte del concessionario a favore di Roma Capitale.

Tale canone sarà determinato in ragione del contenuto della proposta di PPP e sarà oggetto di offerta al rialzo nell’ambito della successiva procedura di gara di affidamento della concessione.
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

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🐎 Storia dell’Ippodromo di Tor di Valle
L’Ippodromo di Tor di Valle era uno degli impianti ippici più importanti e grandi d’Europa, situato nella zona sud-occidentale di Roma, vicino al Tevere e lungo la via del Mare.
Fu costruito per accogliere le corse del trotto, sostituendo l’ippodromo di Villa Glori, che venne demolito per far spazio al Villaggio Olimpico in vista delle Olimpiadi di Roma 1960.
📍 Si sviluppava su un’area di circa 420.000 m² comprendendo piste (principale e di allenamento), scuderie e grandi tribune con una spettacolare copertura in cemento armato.
L’architettura delle tribune era particolarmente innovativa: pensiline costituite da 11 “ombrelli” di paraboloide iperbolico, sostenuti da pilastri-sculture, considerate tra le più interessanti al mondo.

📅 Inaugurazione: giorno, mese e anno
L’ippodromo fu inaugurato il 26 dicembre 1959 con il “Premio Tor di Valle”, una corsa internazionale di trotto sulla distanza di 2100 metri.
La costruzione dei lavori era iniziata intorno al 1957–1958 per essere pronta in tempo utile alle esigenze ippiche di Roma e alle Olimpiadi.

💼 Chi era al governo in Italia quando fu costruito
La costruzione e l’inaugurazione dell’ippodromo cadono durante la fine degli anni ’50, quando l’Italia era sotto governi dominati dalla Democrazia Cristiana (DC), nel periodo del cosiddetto “miracolo economico” italiano.
Più precisamente:
• Nel 1958–1959 era in carica il Secondo Governo Amintore Fanfani, guidato da Amintore Fanfani (DC) come Presidente del Consiglio dei Ministri.
• Dal 16 febbraio 1959 subentrò Antonio Segni come Presidente del Consiglio, sempre alla guida di una maggioranza ispirata alla Democrazia Cristiana.
Il Presidente della Repubblica in quegli anni era Giovanni Gronchi (1955-1962).
Quindi, nel 1959, l’Italia era governata da esecutivi basati sulla Democrazia Cristiana, con Fanfani e poi Segni come principali figure di riferimento del governo nazionale in quel periodo storico.

📉 Declino e chiusura
L’ippodromo ha continuato ad essere un punto di riferimento per il trotto italiano fino agli anni 2000. Con il tempo però:
• la crisi del settore ippico e problemi di manutenzione ne ridussero l’importanza,
• nell’ultimo giorno di attività ippica, il 30 gennaio 2013, l’impianto cessò ufficialmente le corse per lasciare spazio a progetti di valorizzazione urbanistica nell’area. (ABITARE A ROMA)
La struttura è quindi chiusa e in disuso dal 2013.

🐴 Curiosità
• Tor di Valle è stato set di scene del film cult italiano Febbre da Cavallo (1976), legato alla cultura delle scommesse ippiche. (ABITARE A ROMA)
• Nel corso degli anni fu anche palcoscenico di importanti eventi ippici e sociali oltre alle corse.

🏆 Principali Grandi Premi e gare storiche a Tor di Valle
L’ippodromo ospitava molti Grandi Premi di livello nazionale e internazionale, diventando nel tempo un punto centrale del trotto italiano.
Tra questi:
📌 Gare e Grandi Premi più importanti
• Premio Tor di Valle – gara inaugurale dell’impianto, corsa per la prima volta il 26 dicembre 1959 sulla distanza di 2100 m, segnando l’apertura ufficiale dell’ippodromo.
• Derby Italiano del Trotto – il più prestigioso circuito italiano per trottatori di 3 anni, che da Villa Glori si trasferì a Tor di Valle dal 1960 fino al 2012 (poi spostato).
• Gran Premio Gaetano Turilli – Trofeo Campidoglio – classica per trottatori di 4 anni e oltre, spesso accoppiata alla finale del Derby e valida come corsa internazionale di gruppo 1.
• Oaks del Trotto – Memorial C. e A. Tranfo – versione “femminile” del Derby per femmine di 3 anni.
• Triossi – altra importante corsa di gruppo, indicata per i trottatori di 4 anni e oltre.
• Allevatori Memorial P. Castelvetro & Allevatori (filly) – eventi dedicati agli allevatori con corse separate per generazioni e sesso.
• Galà Internazionale del Trotto – manifestazione di fine stagione di grande richiamo con partecipanti di livello mondiale.
📅 Molti di questi Grandi Premi si disputavano nella stagione autunnale o nel tradizionale convegno di Santo Stefano (26 dicembre).

🐎 Cavalli più famosi che hanno corso a Tor di Valle
Nel corso degli anni Tor di Valle ha visto gareggiare alcuni dei trottores più grandi della storia, sia italiani che internazionali.
Ecco i più noti:
⭐ Varenne
• Considerato uno dei più grandi trottatori di tutti i tempi.
• Da giovane vinse a Tor di Valle il Premio Mirtillo e soprattutto l’Italian Derby nel 1998 con guida di Giampaolo Minnucci. Wikipedia
🐴 Sharif di Jesolo
• Mitico cavallo italiano, vincitore di numerose edizioni del Derby Italiano negli anni ’70, diventato simbolo della sua epoca.
🐎 Gator Bowl
• Campione americano di grande caratura che corse e vinse a Tor di Valle negli anni ’80.
🐴 Victory Tilly
• Leggendario trottatore svedese, vincitore di prestigiosi Gran Premi internazionali incluso il Giro di Turilli.
🐎 Daguet Rapide
• Derby winner del 2003, con una carriera di spicco nel panorama italiano.
🐴 Fairbank GI
• Recordman della corsa Derby (tempo al km 1.13.0) e vincitore di grandi classici negli anni 2000.
🐎 Macho Gams, Glen Kronos, Nadir Kronos, Lana del Rio
• Tutti protagonisti significativi delle corse di gruppo negli anni 2000, segnando l’albo d’oro di Derby e altri Gran Premi a Tor di Valle.

📅 Cronologia e ruolo delle principali gare
🪩 1959–1960
• 26 dicembre 1959 – prima corsa (Premio Tor di Valle) e inaugurazione ufficiale della pista.
• 1960 – il Derby Italiano del Trotto trova casa a Tor di Valle e inizia il suo ciclo durato più di 40 anni.
🐎 Anni ’70
• Sharif di Jesolo e Top Hanover dominano il Derby.
• Nel 1977 record di pubblico per il match Delfo vs Kash Minbar.
🐴 Anni ’80 e ’90
• Presenze internazionali come Gator Bowl, Solar Effe, Igor Brick.
• Varenne diventa protagonista negli anni ’90 correndo e vincendo a Tor di Valle.
🏆 Anni 2000–2012
• La qualità delle gare resta alta con Derby e Turilli aperti a trottatori di livello mondiale.
• Le ultime stagioni prima della chiusura vedono protagonisti campioni come Lana del Rio e Macho Gams.

📌 Conclusione
L’Ippodromo di Tor di Valle non è stato solo un grande impianto architettonico, ma soprattutto un fulcro vitale per il trotto italiano e internazionale per oltre mezzo secolo. La sua storia è costellata di campioni leggendari, gare di grande prestigio e momenti memorabili che hanno segnato l’evoluzione dell’ippica nel nostro Paese
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

🏇 Albo d’Oro — Derby Italiano del Trotto (1959–2013)
• 1959 GIUSTO 1.22.6 2100 EROS MARTELLI
• 1960 GUALDO 1.20.4 2100 WILLIAM CASOLI
• 1961 IRUNDA 1.20.2 2100 GIANFRANCO BONGIOVANNI
• 1962 LIRI 1.21.7 2100 WILLIAM CASOLI
• 1963 STENO 1.20.4 2100 NELLO BELLEI
• 1964 NAVAZZO 1.20.2 2100 WILLIAM CASOLI
• 1965 URANIO 1.20.8 2100 VITTORIO GUZZINATI
• 1966 MIKORI DI JESOLO 1.19.1 2100 WALTER BARONCINI
• 1967 BRUNICO 1.20.6 2100 SERGIO BRIGHENTI
• 1968 ATINA 1.20.6 2600 FRANCO ALBONETTI
• 1969 ACERO 1.21.5 2600 SIVIERO MILANI
• 1970 TEDO 1.20.5 2600 WILLIAM CASOLI
• 1971 FREDDY 1.20.5 2600 SERGIO BRIGHENTI
• 1972 SHARIF DI JESOLO 1.20.4 2600 GIUSEPPE ROSSI
• 1973 UNNO 1.20.5 2600 FRANCO ALBONETTI
• 1974 APRILE 1.19.1 2600 NELLO BELLEI
• 1975 MARIBON 1.18.9 2100 CATELLO SAVARESE
• 1976 DAILER 1.19.6 2100 GIUSEPPE ROSSI
• 1977 ESKIPAZAR 1.18.6 2100 EDOARDO GUBELLINI
• 1978 ATMOS 1.18.5 2100 VITTORIO GUZZINATI
• 1979 GENTILE 1.18.0 2100 GIUSEPPE ROSSI
• 1980 GOLDEN TOP 1.19.4 2100 MARCELLO MAZZARINI
• 1981 ARGO VE 1.17.4 2100 SIVIERO MILANI
• 1982 BELMEZ 1.17.7 2100 GIUSEPPE GUZZINATI
• 1983 CHERIE 1.16.8 2100 MARCELLO MAZZARINI
• 1984 DAI PRA 1.17.7 2100 VITTORIO GUZZINATI
• 1985 ERCOLE AC 1.16.8 2100 MARCELLO MAZZARINI
• 1986 FEYSTONGAL 1.17.4 2100 ANTONIO LUONGO
• 1987 GITANA D'ASOLO 1.17.6 2100 MARIO RIVARA
• 1988 INDRO PARK 1.16.4 2100 LORENZO BALDI
• 1989 LANCASTER OM 1.15.7 2100 LORENZO BALDI
• 1990 MINT DI JESOLO 1.15.5 2100 ANTONIO LUONGO
• 1991 NEVAIO 1.16.0 2100 MARCO SMORGON
• 1992 OFFEN LB 1.16.6 2100 HÅKAN WALLNER
• 1993 PROFUMO OM 1.16.5 2100 VITTORIO GUZZINATI
• 1994 RE DEI JET 1.16.0 2100 CARLO BOTTONI
• 1995 SEC MO 1.15.1 2100 GLAUCO CICOGNANI
• 1996 TINAK MO 1.15.1 2100 BIAGIO LO VERDE
• 1997 URONOMETRO 1.15.8 2100 ENRICO BELLEI
• 1998 VARENNE 1.13.9 2100 GIAMPAOLO MINNUCCI
• 1999 ZAMBESI BI 1.14.7 2100 MAURO BIASUZZI
• 2000 AVRIL 1.14.9 2100 PIETRO GUBELLINI
• 2001 BLUAM LB 1.14.6 2100 PIETRO GUBELLINI
• 2002 CONCORD JET 1.15.4 2100 ROBERTO ANDREGHETTI
• 2003 DAGUET RAPIDE 1.15.2 2100 PIETRO GUBELLINI
• 2004 ECHÒ DEI VELTRI 1.14.7 2100 ENRICO BELLEI
• 2005 FAIRBANK GI 1.13.0 2100 GIUSEPPE MAISTO
• 2006 GLEN KRONOS 1.13.0 2100 ROBERTO ANDREGHETTI
• 2007 INFINITIF 1.15.0 2100 PIETRO GUBELLINI
• 2008 LANA DEL RIO 1.13.4 2100 SANTO MOLLO
• 2009 MACHO GAMS 1.13.5 2100 VINCENZO PISCUOGLIO DELL'ANNUNZIATA JR.
• 2010 NADIR KRONOS 1.14.3 2100 ANDREA GUZZINATI
• 2011 OLONA OK 1.13.8 2100 VINCENZO PISCUOGLIO DELL'ANNUNZIATA JR.
• 2012 PASCIÀ LEST 1.13.6 2100 ENRICO BELLEI
• 2013 ROBERT BI 1.12.7 2100 ROBIN BAKKER
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

26 dicembre 1959 - 26 dicembre 2025, sono 66 anni esatti dalla prima corsa nell'ippodromo romano di TOR DI VALLE 🎂, un meritato ricordo al TEMPIO DEL TROTTO !!!
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

Era giovedì 15 settembre 1994
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

Ho chiesto ad AI i costi per la ristrutturazione dell’ippodromo di Tor di Valle
________________________________________
📍 Dimensioni di Tor di Valle
L’area dell’ippodromo è di circa 420.000 m² (42 ettari), quindi molto simile a ippodromi importanti europei. (Wikipedia)
La distribuzione era circa:
• 100.000 m² pista
• 100.000 m² scuderie
• 120.000 m² area pubblico
• 100.000 m² servizi vari (unire.gov.it)
Capienza tribune storiche:
• circa 50.000 spettatori (rerumromanarum.com)
Quindi come struttura era già molto grande.
________________________________________
💰 Quanto costerebbe ristrutturarlo
Dipende da quanto vuoi rifarlo.
1️⃣ Recupero base (ippodromo funzionante)
• rifacimento pista
• scuderie
• impianti elettrici
• sicurezza
• scommesse
• parcheggi
Costo stimato:
👉 25 – 50 milioni €
________________________________________
2️⃣ Ristrutturazione completa stile Vincennes
• rifacimento totale tribune
• nuova sala betting
• hospitality
• ristoranti
• regia TV
• schermi LED
• scuderie moderne
Costo stimato:
👉 70 – 120 milioni €
________________________________________
3️⃣ Versione top internazionale
Tipo:
• Vincennes
• Meadowlands
• Solvalla
con:
• tribuna nuova
• 20–30 mila posti
• centro eventi
• ristoranti
• hospitality
👉 120 – 180 milioni €
________________________________________
⚠️ Il vero problema di Tor di Valle
Non è il costo.
Sono tre problemi urbanistici.
1️⃣ Area a rischio idraulico
È in un’ansa del Tevere e il terreno è argilloso. (la Repubblica)
Per lo stadio della Roma questo fu uno dei problemi principali.
________________________________________
2️⃣ Vincoli architettonici
La tribuna progettata da Julio Lafuente è considerata un'opera architettonica importante e tutelata. (la Repubblica)
Non puoi demolirla facilmente.
________________________________________
3️⃣ Viabilità
Per eventi grandi servono:
• nuovi ponti
• strade
• parcheggi
Solo per il progetto dello stadio erano previsti oltre 80 milioni di opere pubbliche. (la Repubblica)
________________________________________
📊 Confronto reale
Progetto Costo
Ippodromo nuovo 180–280 M€
Tor di Valle ristrutturato 70–120 M€
Tor di Valle base 25–50 M€
👉 Quindi sì: economicamente conviene moltissimo ristrutturarlo.
________________________________________
💡 Ti dico anche una cosa interessante che pochi sanno:
Tor di Valle potrebbe diventare uno dei migliori ippodromi europei con circa 80 milioni di investimento, perché:
• terreno già pronto
• piste già fatte
• tribuna iconica
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

🏟️ Cosa si potrebbe fare senza demolire le TRIBUNE !
La struttura principale delle tribune è in cemento armato molto robusto, quindi l’intervento sarebbe soprattutto di riqualificazione:
Interventi principali
Consolidamento strutturale
verifiche antisismiche
ripristino cemento
protezione armature
💰 circa 5–10 milioni €
Rifacimento gradinate e coperture
nuovi sedili
impermeabilizzazione
coperture moderne
💰 10–20 milioni €
Nuova sala scommesse
totalizzatore moderno
monitor quote
spazi bookmakers
💰 3–6 milioni €
Regia TV e cabine cronaca
fibra ottica
telecamere pista
cabine commentatori
💰 2–4 milioni €
Ristoranti e hospitality
terrazze panoramiche
bar
ristorante tribuna
💰 5–10 milioni €
Pista e impianti ippici
rifacimento fondo pista
drenaggi
illuminazione
💰 10–20 milioni €
Scuderie moderne (200–300 cavalli)
nuovi barn
clinica veterinaria
piste allenamento
💰 8–15 milioni €
Parcheggi e accessi
sistemazione viabilità
parcheggi
💰 5–10 milioni €
💰 Costo totale realistico
Ristrutturazione completa senza demolire:
👉 50 – 90 milioni €
Se vuoi farlo diventare un ippodromo top europeo:
👉 90 – 120 milioni €
📊 Confronto
Progetto Costo
Nuovo ippodromo tipo Vincennes 180–280 M€
Tor di Valle ristrutturato 50–90 M€
Risparmio potenziale:
👉 oltre 150 milioni €
💡 Tra l’altro le tribune di Tor di Valle sono considerate da molti architetti tra le più belle tribune ippiche del mondo, proprio per la struttura sospesa progettata da Lafuente.
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

Oggi l’area dell’ex ippodromo di Tor di Valle (Roma) appartiene alla società CPI Property Group, gruppo immobiliare del magnate ceco Radovan Vitek.

https://www.cpipg.com/en
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Carpediem »

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qui ho raccontato tante cose di come è andata quella vicenda...
qui ho raccontato tante cose di come è andata quella vicenda...
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da Blackhorse »

BELLISSIMO LIBRO, L'HO COMPRATO !!!

:thumbup: :clap: :clap: :clap:
pierre
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Re: LO SCEMPIO DELL'IPPODROMO DI TOR DI VALLE

Messaggio da pierre »

https://t.me/galoppo_01 idee di gioco per Ippica calcio
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